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Stanlio e Ollio, entrambi sposati, risiedono a Los Angeles e le loro
abitazioni sono contigue. Quali membri di una associazione denominata
“Figli del Deserto” e articolata in più sezioni, si impegnano a
partecipare al congresso annuale a Chicago, ma hanno il problema di
avere il permesso delle rispettive mogli. Stanlio lo ottiene, ma Ollio,
che invece ha avuto un netto rifiuto, è costretto a ricorrere
all’espediente di fingersi malato e di avere da un dottore, nella
fattispecie un veterinario, la prescrizione di un viaggio per mare fino
alle Hawaii con Stanlio come compagno. I due partono, ma ovviamente per
Chicago dove partecipano a sfilate e feste congressuali nel corso delle
quali si ascolta fra l’altro la canzone Honolulu baby, che costituirà il
motivo forse più conosciuto fra quelli presentati nei films della
coppia.
Stanlio e Ollio, fedeli all’imbroglio ordito in partenza, rientrano a
casa con al collo ghirlande awaiane di fiori e suonando l’ukulele, ma
non trovano le mogli che sono andate angosciate ad assumere informazioni
essendo giunta notizia del naufragio della nave sulla quale i due mariti
avevano falsamente annunciato di rientrare dalle Hawaii. I due
mistificatori, entrati in casa, apprendono da un giornale del naufragio
e del fatto che solo l’indomani sarebbe arrivata la nave che aveva
raccolto i naufraghi. Decidono quindi di pernottare in soffitta, mentre
le mogli scoprono l’inganno vedendo al cinema in un cinegiornale i due
mariti che folleggiano al congresso di Chicago. Alla fine Stanlio
otterrà il perdono avendo confessato, mentre sulla testa di Ollio si
abbatterà una dura punizione a base di stoviglie.
Da notare che la società i Figli del Deserto, che è stata in questo film
del 1933 una invenzione verosimilmente dello stesso Laurel, ha ispirato
successivamente la nascita di una omonima associazione che si è
gradualmente estesa negli Stati Uniti ed in Australia e che ha tenuto il
suo primo congresso, proprio come nel film, nel 1965 poche settimane
dopo la morte di Stan. |