Titolo originale: A-HAUNTING WE WILL GO

Scritto: nel gennaio-marzo 1942

Girato: nel lugmarzo-aprile 1942.

Rilasciato dalla: 20th Century Fox, 7 agosto 1942

Durata: 67 minuti, sonoro.

Prodotto da: Sol M. Wurtzel

Diretto da: Alfred L. Werker.

Cast: Stan Laurel, Oliver Hardy, Dante the Magician (Harry A. Jansen), Elisha Cook Jr.

Trama: scritta da Giuliano Bruscagnin



Secondo la critica si tratta forse del peggior film girato dalla coppia per la 20th Century-Fox. Tutto è complicato cominciando dal titolo e finendo con la trama, che si svolge in modo contorto senza che vi incidano significativamente Laurel e Hardy, la cui presenza appare addirittura marginale. Stan ha 52 anni, Ollie 50 ed il loro approccio con la grande produzione non è felice. I bei tempi di Hal Roach sono finiti ed ora, a fronte di un buon riscontro economico, bisogna solo  eseguire.
Il  criminale Darby Mason, ricercato, si fa rinchiudere in una bara per trasferirsi da una città ad un’altra senza rischi. Per accompagnare la “salma” nel viaggio in treno Doc Lake, il braccio destrodel bandito, assume Stan e Ollie i quali, perché accusati di vagabondaggio, devono a loro volta lasciare la città. Truffati da due lestofanti i due, a corto di denaro; vengono aiutati dal Mago Dante, un illusionista che raggiunge il luogo dove si esibirà. Per sdebitarsi prolungano il viaggio, sempre con il feretro al seguito, accompagnano il mago al teatro e vengono addirittura assunti come comici assistenti dopo aver superato una prova sul palcoscenico. Il caso vuole che, prevedendo una delle “magie” della rappresentazione che una bara sia issata con corde e carrucole fino al soffitto del teatro, si verifichi uno scambio di feretri e che al soffitto finisca quello contenente il ben vivo bandito.
La banda di Darby Mason è alla ricerca del feretro che contiene il capo e Oliver, inseguito, non trova di meglio che introdursi in una cabina dove un assistente infila una dozzina di spade rischiando più volte di infilzarlo. Un poderoso starnuto risolve il problema espellendo violentemente le spade nel bel mezzo del palcoscenico e sollevando l’ilarità del pubblico. Finalmente gli accoliti di Darby Mason, che si aggirano fra le quinte, si rendono conto dello scambio di bare, chiedono a Stan come uscire e questi li indirizza ad una porticina che porta alla gabbia del leone.

Continuando lo spettacolo il Mago Dante fa entrare Stan in un sarcofago, spara un colpo di pistola contro la bara che pende dal soffitto, la fa scendere con una specie di teleferica sul proscenio e la apre. Fuoriesce il cadavere di Doc Lake, colpito al cuore da una pistolettata. Un poliziotto presente sospetta del direttore di scena Tommy White, che ha precedenti penali e che fila con la  piacente assistente del mago Margò.  Il Mago Dante però dimostra che il foro del proiettile sul feretro non corrisponde all’altezza di quello che ha ucciso Doc Lake, il quale è stato dunque posto nella bara già morto. Se ne confessa colpevole il capo banda Darby Mason che viene arrestato assieme ai componenti la banda, recuperati malconci nella gabbia del leone. Ollie cerca Stan, che è sparito dal sarcofago ove era stato rinchiuso, e lo ritrova di ridotte dimensioni dentro un uovo