Racconta lo stesso Stan che l”idea di un nome artistico nuovo lateva in lui già da tempo, in quanto, secondo la superstizione anglosassone, un nome composto di 13 lettere (Stan Jefferson) non può portare del bene. Un giorno l”attenzione di Mae, ammirando un ritratto di Scipione l”Africano su un libro di storia, venne catturata dalla corona sul capo del militare romano fatta di alloro, che in inglese è “laurel”. Pensò che Stan Laurel suonava bene, e lo pensò anche Stan, che scelse così il suo nome definitivo.
Nel 1917, tramite un amico comune, Stan riesce ad avvicinare il grande produttore della Universal Carl Leammle, a lui dobbiamo i grandi classici dell’horror con Boris Karloff e Bela Lugosi, e fu così che dopo l”amico Chaplin anche l”ormai Stan Laurel entra nel mondo del cinema con la sua prima comica: “Nuts in May”. Il successo anche sullo schermo è immediato, Stan macina una comica dietro l”altra per varie case di produzione arrivando fino alla Vitagraph dove farà coppia con uno dei più famosi comici dell”epoca: Larry Semon, noto in Italia con lo pseudonimo di Ridolini. Con Semon girerà tre comiche, ma in tutto quel periodo alla Vitagraph non avrà mai occasione di “incrociare” un giovane talento già affermato come corpulento antagonista che risponde al nome di Oliver Hardy.

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