Qui Charley vuole fingersi folle per scoraggiare i genitori della ragazza che dovrebbe sposare, in quanto innamorato di un’altra, per poi scoprire che si trattava della stessa fanciulla. Tra le innumerevoli gag del film, quella della sveglia usata dal “matto” Charley per svegliare il suo piede addormentato, davanti agli occhi increduli del futuro suocero. Le risate provocate dagli eccessi e gli equivoci di questo film trascinano lo spettatore dall’inizio alla fine, in una giostra imprevedibile e sempre pronta all’auto provocazione. BROMO AND JULIET (settembre ’26), unico cortometraggio parzialmente onirico di Chase, lo vede dissacrare Shakespeare con la scusa anarchica e inconsapevole di una sbronza; TELL ‘EM NOTHING (ottobre ’26) ritorna alla commedia coniugale con tutte le varianti possibili e BE YOUR AGE (novembre ’26) affronta il tema delle età della vita in chiave completamente comica. Forse la parte più divertente del film è quella assegnata a Oliver Hardy, giovanotto dal viso sbarbato e paffuto, assai turbato e incredulo alla possibilità che sua madre possa sposare un uomo così giovane (Charley Chase). Ma alla fine tutto si sistema e rientra nei ranghi della normalità. BE YOUR AGE è l’ultimo film di Chase diretto da Leo McCarey. Il regista viene assegnato a dirigere e lanciare altre serie, nella fattispecie la nascente di Max Davidson, e nel 1927 diventa direttore generale dello studio, manifestando idee sempre geniali. Fu infatti soprattutto per l’intuito di McCarey se Stan Laurel e Oliver Hardy inizieranno a recitare insieme come team. A Chase come nuovo regista viene assegnato suo fratello James Parrott, nel frattempo ripresosi da uno dei periodi più bui della sua vita. Ne era felice. Poteva realizzare i suoi film “in famiglia” e godere della mente creativa di James, mai abbastanza lodata e riconosciuta per via della sua incostanza e i numerosi problemi di salute, anche legati all’uso di stupefacenti. Con la sua esperienza Chase poteva insegnargli molto. James Parrott aveva già diretto alcuni tra i primi corti da un rullo della serie, ma stavolta era diverso. Charley Chase era ormai diventato una star e dirigere i suoi film sarebbe stato un trampolino di lancio per chiunque.

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