dal Blog di Rudi Ghedini

Segnali dal mondo
Rispondi
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Mogli insinuanti (Slipping Wives), Fred Guiol, 1927

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ol-1927-7/

Priscilla Dean è il primo nome sul cartellone, Herbert Rawlinson il secondo, seguono quelli di Stan Laurel e Oliver Hardy, i nostri sono ancora lontani dalla formula che ne decreterà l’immortalità. Interpretano “il venditore di vernici Ferdinand Flamingo” (Stan) e “Jarvis il maggiordomo” (Ollie), ma le due star sono i coniugi Dean, moglie e marito che vivono in una lussuosa magione losangelina.

Lui è un artista, un pittore che mentre crea – nello studio ha decine di comparse seminude – perde la nozione del tempo, lei è la moglie trascurata, che su suggerimento di un amico di famiglia decide di farlo ingelosire. Quando suona alla porta il venditore di vernici, la moglie non perde tempo, gli offre molto denaro per suscitare la gelosia del marito.

Stan comincia confondendo il marito con l’amico di famiglia, e ovviamente entra subito in rotta di collisione con il fedele maggiordomo; Jarvis non sa tutta la verità, ma gli è chiaro che quel tipo è tutt’altro che un gentiluomo, e tuttavia deve obbedire agli ordini della signora, lavare e vestire quel Ferdinand Flamingo (?) per farlo sembrare presentabile a cena, così da ingannare il marito… La farsa procede con una lunga serie di equivoci, e si conclude dopocena a suon di colpi di fucile sparati dall’infuriato marito (da tempo ha capito l’antifona, sta solo recitando per far credere alla moglie di essere davvero geloso).

Il soggetto è firmato da Hal Roach, la sceneggiatura è di F. Richard Jones, le didascalie di H. M. Walker, la fotografia del giovanissimo George Stevens: il cortometraggio venne prodotto da Siller Picture e Pathé.

Laurel e Hardy non sono ancora una squadra, nel senso convenzionale della parola, ma ci sono momenti in cui possono interagire senza altri intorno, e la loro magia comincia a brillare. Questo è il primo film in cui Stan e Ollie condividono un letto.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Towed in a Hole (Trainati in un buco), George Marshall, 1932

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ll-1932-9/

Stan e Ollie consegnano pesce a domicilio, sono euforici, la loro “pescheria autotrasportata” sta andando benone, solo una cosa può rovinare tutto: che, mentre suona la trombetta, venga un’idea a Stan. Eccola: potrebbero “fare più soldini” se pescassero loro il pesce. “Tu intendi eliminare l’intermediario”, dice Ollie, subito affascinato dall’idea; ma Stan pensava a due canne da pesca, mentre Ollie decide di comprare una barca.

Ovviamente possono permettersi solo un rottame, che cade a pezzi (il venditore è Billy Gilbert, in tutte le altre scene i due sono soli). Primo obiettivo: individuare tutte le “piccole falle”, riempiendo d’acqua la barca. Comincia la dis-avventura.

Nelle mani di Stan, un idrante può divenire un’arma letale. Ogni suo gesto e ogni suo movimento si rivela dannoso per la barca e per l’incolumità di Ollie. Cominciano a comportarsi come due bambini dispettosi, rinfacciandosi chi abbia cominciato a farlo, finché Ollie teorizza: “Per questo non combiniamo mai niente… Uniamo i nostri cervelli e forgeremo l’avvenire. Ricordati: uniti, dominiamo. Divisi, cadiamo”. Enfatica ancora più delle parole, la gestualità di Oliver Hardy tocca vertici inesplorati.

Tappata una falla, se ne apre un’altra. Il contributo di Stan? Lucidare l’ancora… Persa la pazienza, Ollie lo rinchiude sottocoperta. Stan si annoia, fa disegni col gesso, poi trova una sega… Nonostante tutto, Ollie arriva a sistemare la barca. Arriva il momento del varo. Ollie ha sbollito la rabbia e va a liberare l’amico, agganciano la barca alla solita Ford T, è Stan a suggerire di alzare la vela… Si salva solo la trombetta.

Conosciuto anche con l’assurdo titolo di Buone vacanze, venne proiettato per la prima volta il 31 dicembre 1932. È un piccolo capolavoro che esalta la lezione comica del muto (non più di tre minuti di dialogo e diciassette di silenzi e rumori preliminari alla catastrofe). Fra i corti della coppia, uno dei più rappresentativi e divertenti.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

he Stolen Jools (I gioielli rubati), William C. McGann, 193

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... nn-1931-6/

Riscoperto nei primi anni Sessanta da archivisti britannici, ecco un cortometraggio (2 rulli) in cui appaiono una cinquantina di star hollywoodiane, sotto contratto con varie case di produzione, tra cui Warner Bros, RKO, MGM, Paramount e Hal Roach Studios. Fu realizzato per conto della National Vaudeville Association, un gruppo filantropico che gestiva un sanatorio per la tubercolosi; alla raccolta fondi partecipò anche la Chesterfield, notissima società di sigarette…

Comincia con una telefonata alla Centrale di Polizia di Hollywood, dove si palesano le figure di Wallace Beery, Buster Keaton e Edward G. Robinson. Prosegue con la brevissima apparizione di Laurel & Hardy (meno di un minuto), con Ollie al volante della solita Ford T, Stan al suo fianco e, sul sedile posteriore, il detective incaricato delle indagini sul furto. All’arrivo, Ollie spegne il motore, Stan tocca qualcosa e la carrozzeria si disintegra.

A quanto pare, hanno rubato i gioielli di una persona molto nota. È il detective (Eddie Kane) a fare da filo conduttore, incrociando (a volte è travestito) una serie di personaggi, più o meno celebri. Ho individuato Norma Shearer, Victor MacLaglen, Barbara Stanwyck, Don Ameche; una scena mi è parsa uscire direttamente dal set usato per The Front Page (1930), vi compare Gary Cooper nel ruolo che sarà di Cary Grant e Walter Matthau. Fra i moltissimi che non ho riconosciuto, wikipedia mi fa sapere che ci sono Hedda Hopper, Polly Moran, Joan Crawford, William Haines, George Sidney, Irene Dunne, Charles Rogers, Maurice Chevalier, Jack Oakie, Douglas Fairbanks Jr., Loretta Young, Mitzi Green, Richard Barthelmess, Bebe Daniels e Fay Wray (da King Kong).

Distribuito dalla Paramount, il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 4 aprile 1931. Il cortometraggio veniva proiettato prima del programma principale, gli uscieri raccoglievano le donazioni dal pubblico.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Way Out West (I fanciulli del West), James W. Horne, 1937

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ne-1937-9/

Prodotto da Stan Laurel per gli Hal Roach Studios, conosciuto anche come Allegri vagabondi, si sviluppa in un’ora con una prima metà spassosissima, in un West di cartapesta, nel fantomatico villaggio di Brushwood Gulch, dove Stan e Ollie devono consegnare l’atto di proprietà di una ricchissima miniera alla sconosciuta erede di un cercatore d’oro.

Soggetto di Jack Jevne e Charley Rogers, fotografia di Art Lloyd e Walter Lundin, musiche di Marvin Hatley; del cast fanno parte James Finlayson e Sharon Lynn (la coppia di truffatori), Rosina Lawrence (la dolce Mary Roberts), Stanley Fields e Vivien Oakland (sceriffo e moglie); regista di oltre 200 pellicole, tra il 1915 e il 1942, per Horne questa è la dodicesima e ultima collaborazione con Laurel & Hardy.

Stan e Ollie viaggiano insieme a un mulo. Fa caldo, la pista è lunga e polverosa, Stan conduce il mulo a mano, mentre Ollie, più pigro che mai, se ne sta sdraiato su una specie di lettiga, schiacciando un pisolino. Al passaggio di un torrente, Stan non fa una piega, mentre Ollie scopre che anche acque poco profonde possono nascondere buche micidiali (l’esperienza non gli servirà a molto: la sua è una memoria a brevissimo termine). Saliti su una diligenza (l’autostop di Stan è una gag memorabile), con i suoi modi da gentiluomo del sud, Ollie comincia a corteggiare l’unica donna. Scoprirà trattarsi della moglie del gelosissimo sceriffo di Brushwood Gulch, che intima loro di andarsene al più presto.

Al proprietario del saloon, con il consueto candore, Stan rivela il motivo per cui sono lì. Costui medita di impossessarsi dell’eredità. Quegli allocchi non hanno mai visto Mary, potrà facilmente impersonarla Lola, la moglie cantante. Stan ha conservato il documento in un posto sicuro – la sua scarpa – dove è servito a coprire un buco della suola; al suo posto finirà una bistecca abbandonata da un cliente che l’ha definita più dura del cuoio. Fingendosi affranta, Lola/Mary chiede se è vero che suo padre è morto, e Stan risponde: «Speriamo che lo sia, lo hanno seppellito!».

Ricevuto l’atto di proprietà, i due complici fanno firmare a Mary, la sguattera, una carta che li rende legittimi proprietari. Solo allora i nostri comprendono l’accaduto. Si sviluppa un frenetico inseguimento tra le stanze del saloon, la riconquista del documento sarebbe possibile, se Stan non soffrisse tanto il solletico… Sconfitti, devono darsela a gambe: lo sceriffo non ha dimenticato la sua minaccia.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Any Old Port (Pugno di ferro), James W. Horne, 1932

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ne-1932-8/

Julie Bishop (vero nome: Jacqueline Wells) è la giovane, timida sguattera su cui ha messo gli occhi il perfido Walter Long (Muraglie, Going Bye Bye, The Live Ghost), padrone della locanda vicino al molo. Intende sposarla, contro la sua volontà. È allora che arrivano due marinai, Stan e Ollie, e prendono una stanza. Sul registro, la firma di Ollie è tutta svolazzante, quella di Stan, superati vari problemi col calamaio, è una grande X.

Assistendo per caso al matrimonio coatto, con la sposina che vorrebbe solo fuggire, i nostri si mettono in mezzo. Cercano di colpire Mugsie, il padrone della locanda, con le boccette del biliardo, ma queste rimbalzano contro la sua testa senza che se ne accorga. Anzi, Mugsie vuole costringerli a fare da testimoni al rito. Riescono a far fuggire la ragazza, ma devono abbandonare di corsa la locanda, senza bagagli e senza soldi, impauriti dalle minacce del mascalzone, caduto in acqua. La fame spinge Ollie ad accettare un combattimento di boxe: 50 dollari, purché riesca a resistere quattro round.

In realtà, Ollie si limita a stare all’angolo, sul ring sale “Saccarina Stanlio”. E chi sarà mai l’avversario?

Volendo vendicarsi, Mugsie fa mettere del piombo in un guantone. Stan ha una sola tattica: tenerlo abbracciato, avvinghiato. Nella foga, entrambi perdono i guanti, e involontariamente Stanlio infila il “pugno di ferro”. Mugsie finisce K.O. nel tentativo di sfilarglielo, ma Ollie non poteva prevederlo: ha scommesso tutti i soldi sulla sconfitta di Stan. Sono sempre al verde.

Fotografia di Art Lloyd, musiche di Marvin Hatley e Leroy Shield, produzione Hal Roach per MGM; il soggetto di H.M. Walker si limita a impaginare due situazioni (la locanda e il ring) di quasi identica lunghezza, con l’intermezzo dell’impresario di boxe che offre i 50 dollari con i quali Ollie si sfama, mentre Stan deve restare leggero, dovendo combattere.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

The Midnight Patrol (La ronda di mezzanotte), Lloyd French, 193

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ch-1933-7/

Stan e Ollie poliziotti! Ovviamente, la divisa non li rende più scaltri o meno sbadati: sono alle prime armi, stanno facendo una sosta per uno spuntino notturno, quando la radio comunica che qualcuno sta rubando la loro ruota di scorta.

Subito dopo arriva l’allarme: è in corso una rapina a un certo indirizzo. Per l’agitazione, Ollie ingolfa il motore e Stan non riesce a infilarsi i guanti. Quando l’auto riparte, hanno dimenticato l’indirizzo. Ollie spedisce Stan a telefonare alla Centrale, quello entra in una gioielleria e scambia lo scassinatore (Walter Plinge) per il legittimo proprietario; gli suggerisce persino come ovviare alla perdita delle chiavi della cassaforte. Spazientito per la lunga attesa, arriva Ollie; almeno lui si accorge di quel che sta accadendo, ma il rapinatore non viene arrestato: ci si limita a concordare quando, a suo comodo, passerà dalla stazione di polizia. Verificato quanto sono stupidi, Il ladro tenta di rubare la loro auto.

Quando arrivano alla villa, i nostri vedono un’ombra che si sta intrufolando furtivamente. Il pubblico sa che si tratta del proprietario, che ha smarrito le sue chiavi; costui (Frank Brownlee) ha una faccia cattiva e un caratteraccio (si mostra stizzito con la servitù che stava dormendo).

L’inettitudine dei due poliziotti è inarrivabile. Decidono di usare una panca come ariete per sfondare la porta, e Ollie finisce dritto nella piscina (struggente il suo “Perché non fai qualcosa per aiutarmi”). Riprovano, e distruggono il portone, la scalinata e un po’ di mobili; fra la polvere e i calcinacci, mettono le manette al ladro.

Tutti contenti, portano il colpevole alla Centrale. “Svaligiava case senza licenza”, dice Stan al collega che scrive il verbale d’arresto. Ma tutti i poliziotti in servizio si accorgono che quell’uomo non è altri che il Capo della Polizia. Mentre effettuano il saluto, Ollie e Stan pensano bene di darsi alla fuga, ma la loro vittima agguanta una pistola, prende la mira e spara nella loro direzione: tutto fuori dall’inquadratura, ma sembra un’autentica esecuzione.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Berth Marks (Concerto di violoncello), Lewis R. Foster, 1929

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... er-1929-8/

Secondo cortometraggio sonoro della coppia, ottimo dal punto di vista delle gag visive, con il violoncello che agisce da terzo protagonista. Al semplice passaggio negli spazi ristretti di un treno, nelle mani di Stan diventa un oggetto contundente, in grado di originare una zuffa gigantesca. Assisteremo a un’irrefrenabile distruzione reciproca, come ne La battaglia del secolo.

Musicisti girovaghi, Stan e Ollie si sono dati appuntamento alla stazione di Santa Fé; Stan sta aspettando sulla piattaforma, con il violoncello, quando Ollie arriva trafelato, impugnando un fascio di spartiti. Si cercano e non si trovano, eppure stanno a pochi metri di distanza… Il capostazione (Pat Harmon) sembra fare apposta per confonderli: con voce cantilenante, recita i nomi delle destinazioni successive, e dimentica volutamente di citare Pottsville… Nella concitazione, i nostri devono abbandonare quasi tutti gli spartiti.

Con sussiego, Ollie dice al controllore che hanno un ingaggio come orchestrali. Dispongono di regolare biglietto per il vagone letto, con cuccetta doppia al piano di sopra. Non proprio la scelta più sensata: in quello spazio ristretto, dovrebbero sistemarsi tutti e tre – Stan, Ollie (con le rispettive bombette, ovvio) e lo strumento musicale – e dovrebbero farlo in silenzio, per non disturbare chi già dorme… Ne deriva una situazione claustrofobica e delirante.

Quante volte Stan potrà sbattere il capo contro il soffitto? E quante volte Ollie potrà sfilarsi i pantaloni, infilando quelli dell’altro? Fanno appena in tempo a sistemarsi e a chiudere gli occhi, che viene annunciato la stazione di Pottsville. Scendono in pigiama. Senza il violoncello… Ollie insegue Stan lungo le rotaie, cercando di colpirlo con dei sassi.

In una brevissima scena fa la sua prima apparizione Paulette Goddard, che ritroveremo accanto a Chaplin in Tempi moderni e Il grande dittatore.

Com’ noto, Billy Wilder adorava Laurel e Hardy: A qualcuno piace caldo, realizzato trent’anni dopo (e ambientato proprio nel 1929), riprende il motivo dei musicisti costipati sul treno notturno, inevitabilmente coinvolti in situazioni grottesche e imbarazzanti.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Habeas corpus (Paura al cimitero), James Parrott, 1928

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1928-6/

Uno scienziato pazzo, il professor Padilla (Richard Carle), sta per completare il suo esperimento destinato a rivoluzionare la scienza medica, ma ha bisogno di un corpo umano. Arrivano i nostri… Hanno fame, stanno chiedendo l’elemosina: il professore offre 500 dollari affinché gli procurino un cadavere. Che sia uno squilibrato, lo dimostra il fatto che infila la cenere del sigaro nel taschino.

Da tempo, Padilla è tenuto d’occhio dal maggiordomo, un poliziotto sotto copertura: costui telefona alla Centrale e poco prima della mezzanotte la polizia irrompe e arresta il professore.

Stan e Ollie non possono saperlo. Muniti di pala e piccone, con una piccola lanterna a olio, si stanno avvicinando al cimitero. Fa buio fitto, Ollie si arrampica su un palo per vedere dove si trovano (e il palo è appena stato verniciato). Ovvio che, in simili condizioni, abbiano paura di tutto, a partire dalle proprie ombre. Non sanno che nel cimitero si è nascosto il poliziotto, per arrestare i complici del professore.

È Charley Rogers a interpretare il poliziotto: grande amico di Stan, dal 1928 è entrato negli Hal Roach Studios, lavorando a molte comiche della coppia, sia come “spalla” che come scrittore, e persino come regista.

La commedia vira all’horror, ma non riesce a essere molto divertente. Sfilano un gatto nero, un pipistrello, una tartaruga (Stan vi appoggia sopra la lampada, con effetto terrorizzante). Già per superare il muro di cinta, Ollie viene martirizzato dall’amico, che gli sale sulla schiena e gli procura una quantità di botte e calcioni. Poi, Ollie si trova con una gamba semisepolta nel terreno e prova spavento per il suo stesso dito, non lo riconosce e lo colpisce con la pala, procurandosi un dolore fortissimo.

Finisce con una fuga precipitosa, finché Ollie e il poliziotto affondano nella tipica, abissale buca fangosa. Stan se la cava, come sempre.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Beau Hunks (I due legionari), James Horne, 1931

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... nari-1931/

È il secondo film di Laurel e Hardy che oltrepassa la canonica durata del cortometraggio, senza arrivare ai 40 minuti.

Hal Roach fu anche lo scopritore di Jean Harlow; intervistato da Giancarlo Governi, ricorda come, senza nemmeno apparire, la blonde bomb fosse al centro di questa pellicola, parodia di Beau Geste (1926, di Herbert Brenon) e dei film sulla Legione Straniera (come Marocco: 1930, con Marlene Dietrich e Gary Cooper). Due anni prima, Jean Harlow era apparsa in tre corti di L&H: Libertà, Agli ordini di sua altezza e Squadra sequestri.

Ollio è innamorato. Perdutamente. Tutto compiaciuto, l’ha appena rivelato a Stan, che il postino consegna una lettera profumata. Lei gli scrive di amare un altro; “Ps”, non vuole più rivederlo. Che significa “Ps”, chiede Ollie a Stan: “Povero stupìdo”, è la risposta. Con il cuore spezzato, Ollie straccia la foto con dedica, il pubblico vede che si tratta di Jean Harlow. Ma non è sufficiente. “Andiamo dove potremo dimenticare”, ordina Ollie. “Ma io non ho niente da dimenticare”, prova a ribattere l’amico.

La scena successiva è nel piazzale di un’assolata caserma, in mezzo al deserto. Arrivano una ventina di reclute. Il comandante della guarnigione – Charles B. Middleton: baffetti e sguardo spiritato – ha presto chiaro che a un paio di loro andrà spiegato cosa sia la Legione Straniera.

Nella camerata, in mezzo a tanti brutti ceffi, Stan fa notare a Ollie che tutti possiedono una foto identica a quella che lui ha stracciato. Sono lì per lo stesso motivo… Dunque, conclude l’amante tradito, “Quella donna non merita il nostro dolore”, tanto vale tornarsene a casa, come spiegano al comandante, con esito prevedibile… Del resto, anche il comandante possiede la stessa foto, incorniciata sotto vetro.

Stan e Ollie scoprono quanto è duro l’addestramento. Sono così sfiniti, che Ollie massaggia i piedi di Stan credendoli i suoi. Ma non c’è tempo per il riposo: una spia infiltrata fra i Riff Raff (in italiano Riffani), la tribù nemica giura “Sulla testa di Allah” e fa largo uso di scimitarre e coltelli ricurvi, dice al comandante che il forte sta per essere attaccato. Un plotone di legionari viene inviato a cercare aiuto. Nel deserto, sorpresi da una tempesta di sabbia, due reclute perdono contatto con gli altri e vagano a caso.

Frattanto, sotto assedio dei Riffani, Fort Arido è allo stremo, il suo comandante è ferito e prega che arrivino rinforzi. Infatti, arrivano: sono i due nuovi legionari… Spediti sulle mura a vigilare, i due non si accorgono nemmeno dei fanatici musulmani che gli sfilano accanto. Non sanno usare le bombe a mano (Stan lancia la sicura, anziché la bomba), ma saranno proprio loro a sconfiggere i malvagi Riffani. Per caso, gettano dei chiodi sotto i loro piedi nudi.

Riescono pure a catturare il gran capo dei nemici (lo interpreta il regista, James Horne). Mentre lo perquisiscono, dopo vari coltellacci scoprono che sotto il largo mantello anche costui non si separa mai dalla foto di Jean Harlow.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

One Good Turn (Andiamo a lavorare), James W. Horne, 1931

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ne-1931-7/

Idillio bucolico: in un boschetto, Ollie sta lavando i panni mentre Stan prepara il pranzo. Ma l’inettitudine di Stan è incurabile: inciampa una, due, tre volte, e manda a fuoco la loro tenda, poi cerca di spegnere l’incendio con qualche bicchiere d’acqua (ci sarebbe un ruscello lì accanto), infine vi getta sopra la zuppa.

Vittime della Grande Depressione, si ritrovano senza tetto, senza soldi e senza vestiti di ricambio; con l’unico bene rimasto, la solita Ford T, rientrano in città, ma la fame li spinge a suonare a una casa, all’interno della quale si stanno facendo le prove per uno spettacolo teatrale. Tutto compìto, Ollie chiede aiuto alla vecchina (Mary Carr) che va ad accoglierli: “Non assaggiamo cibo da tre lunghi giorni”. Specifica Stan: “Ieri, oggi e domani”.

La gentile vecchina promette loro un pasto caldo. In cambio, i due decidono di spaccare un po’ di legna. Al solito, è Ollie a dare gli ordini, e Stan dovrebbe usare l’accetta perché che una volta ha affermato che suo padre era nel commercio di legname. Infatti: “Vendeva stuzzicadenti”. Immaginate sopra la testa di chi cadrà il primo ciocco tagliato.

A tavola, i due cominciano a farsi i dispetti. Poi, non comprendono che si tratta di un testo teatrale, quando lo strozzino (James Finnlayson) minaccia la vecchina di sfratto se non pagherà i suoi debiti entro poche ore. Generosi e riconoscenti, per aiutare la vecchina Stan e Ollie mettono all’asta la loro automobile. Che finisce distrutta.

Per un equivoco (un ubriaco – Billy Gilbert – ha infilato un portafoglio nella tasca di Stanlio, senza che questi se ne accorga), Ollie accusa l’amico di aver derubato la vecchina: “Dunque un ladro è vissuto accanto a me, come un serpe nel mio seno!”. Lo trascina davanti all’anziana signora a furia di calci e spintoni, con Stanlio che piagnucola e si dichiara innocente. Scoperta la verità, la sua vendetta sarà dolorosa quanto spettacolare.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite