La questione del doppiaggio

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Cuckoo
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La questione del doppiaggio

Messaggio da Cuckoo »

Prendendo spunto da quanto scritto in un altro post volevo chiedere un parere sul doppiaggio.
La prima domanda è: la pratica del doppiaggio in italiano col caratteristico accento inglese ha stravolto in parte i personaggi di Laurel e Hardy?
I fan sembrano dividersi tra i cultori del audio originale e gli affezionati ai doppiaggi storici, che comunque hanno rappresentato un tratto distintivo della coppia in Italia. La questione tuttavia non riguarda soltanto un fatto estetico: a me sembra che in passato si sia preferito il doppiaggio “buffo” senza preoccuparsi troppo dei testi originali, il risultato è stato in alcuni casi uno stravolgimento del copione.
Ad esempio ultimamente ho potuto rivedere il film Zenobia (1939) reintitolato per il mercato italiano “Ollio, sposo mattacchione” (nel quale Carlo Croccolo da la voce ad Hardy). In questo film Hardy (senza Laurel) interpreta il dottor Henry Tibbett, medico in una commedia ambientata ai tempi della guerra civile americana. La distribuzione italiana ha pensato bene di chiamarlo Ollio Hardy e di affiancargli una moglie che parla come Stanlio. E’ inutile sottolineare che la differenza con la versione originale era notevole.

La seconda domanda è: è stato mai tentato un doppiaggio “normale”, vale a dire senza lo slang inglese?
Personalmente non ne sento la mancanza ma un doppiaggio più fedele al originale potrebbe offrire un’immagine diversa di Laurel & Hardy, i quali non avrebbero avuto bisogno di forzature linguistiche per risultare divertenti.
Io sono tra coloro che apprezzano i film in lingua originale (senza sottotitoli perché li detesto) e continuerò a guardarli così non avendo grandi problemi con l’inglese. D’altro canto è meglio non capire qualche parola che capirla male. ;)
Fortunatamente nel film Stan and Ollie del 2018 si è scelto di lasciare i vecchi accenti “buffi” solo in alcuni accenni. Alla fine si è rivelato un buon compromesso.


“Con il cinema muto
potevamo fare qualunque cosa,
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Lorenzo Tremarelli
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Re: La questione del doppiaggio

Messaggio da Lorenzo Tremarelli »

Cuckoo ha scritto: 12/02/2020, 10:39Prendendo spunto da quanto scritto in un altro post volevo chiedere un parere sul doppiaggio.
La prima domanda è: la pratica del doppiaggio in italiano col caratteristico accento inglese ha stravolto in parte i personaggi di Laurel e Hardy?
Non li ha stravolti, soltanto banalizzati. Inoltre ha demolito quella caratteristica di verosimiglianza e credibilità che era propria di Laurel e Hardy e in generale di tutta la produzione matura di Hal Roach, cominciando da Harold Lloyd, il quale per primo aveva inventato un personaggio scevro dal grottesco e dalla clownerie e molto vicino al mondo reale. Quindi Laurel e Hardy sono stati sottovalutati e presi come due "stupidoni" buoni soltanto per far ridere i bambini e relegati in una posizione sottoculturale che non meritavano. Inoltre si è posta più attenzione sui dialoghi che sulla loro geniale interazione pantomimica, vero e proprio asse portante della loro immortale alchimia.

No, non è mai stato provato un doppiaggio normale, anche perché come saprai questa pratica degli accenti distorti è nata fin dal principio, con Laurel e Hardy stessi che leggevano male le loro battute nelle versioni fonetiche girate agli albori del cinema parlato. Il pubblico si divertiva e quindi si decise di lasciare questa caratteristica distintiva fino ad oggi.

Fino ad alcuni anni fa speravo si potesse ridoppiare ex novo tutta l'opera sonora della coppia, adesso no. Non ci credo proprio nel doppiaggio, è un'alterazione intollerabile per il mio modo di vedere il cinema. La recitazione degli attori viene troppo compromessa da fattori esterni e purtroppo talvolta anche arbitrari.


Storico degli Hal Roach Studios e più in generale nell'ambito dei primordi del cinema. Studioso di commedia americana, dalle origini al periodo classico.
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Cuckoo
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Re: La questione del doppiaggio

Messaggio da Cuckoo »

Grazie, Lorenzo. Ineccepibile quanto hai scritto! 🙂


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