La classe di Max Linder

Da Max Linder a Robinet, dai Francesi agli Americani e la grande lezione di Mack Sennett.
L'invenzione della comica breve
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Cuckoo
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La classe di Max Linder

Messaggio da Cuckoo »

max linder.jpg
Chaplin e Linder.jpg
Tra i comici delle slapstick oggi poco ricordati dal grande pubblico certamente si trova Max Linder, creatore della prima grande maschera del cinema muto, quella di Max, gentiluomo dai baffetti neri sempre nei guai, dongiovanni e pasticcione, elegante ed irreprensibile, che agiva sullo sfondo di una Parigi della Belle époque.
Linder spiccava per le sue capacità di mimo; il suo personaggio era un signorino vestito da sera, sempre con cilindro lucido e guanti bianchi, rotto a tutte le avventure e sicuro di sé. La sua singolarità consisteva nel mantenere portamento e attitudini formalmente raffinate nonostante le situazioni grottesche in cui la sua indole finiva per cacciarlo.
Partecipò alla prima guerra mondiale uscendone provato nel fisico e nella psiche. La depressione, che accompagnò la sua esistenza nonostante ricchezza e successi, ebbe alla fine il sopravvento portandolo al suicidio assieme alla giovanissima moglie, Ninette Peters, nel 1925.

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“Con il cinema muto
potevamo fare qualunque cosa,
e ci riuscivamo.”
(Buster Keaton)
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Lorenzo Tremarelli
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Re: La classe di Max Linder

Messaggio da Lorenzo Tremarelli »

Fu una delle prime ispirazioni di Chaplin, di certo la figura cinematografica che lo aveva influenzato di più e che considerava una sorta di guida, un vero e proprio maestro espressivo. Linder ebbe una vita molto sfortunata, non all'altezza del suo talento, e la morbosa gelosia nei confronti della giovane moglie ne decretò la fine prematura, compromessa artisticamente da diverso tempo.

Qualche anno fa ho avuto l'onore di conoscere personalmente sua figlia Maud, ormai scomparsa, la quale per tanti anni aveva portato avanti una coraggiosa battaglia in salvaguardia dell'immagine di un padre morto così prematuramente da non poterne serbare ricordo diretto alcuno. Per sua stessa ammissione lo ha potuto idealmente "incontrare" soltanto attraverso quei piccoli film così divertenti e quella figura iconica ed immortale.

Se oggi è così poco ricordato rispetto ad altri è soprattutto per aver avuto il suo apogeo in cortometraggi francesi anteriori alla prima guerra mondiale, e non essere riuscito a confermare del tutto il suo successo nella sua esperienza americana, dove ebbe l'occasione di apparire in diversi lungometraggi che nel complesso disattesero, anche per via delle enormi aspettative che li avevano preceduti.


Storico degli Hal Roach Studios e più in generale nell'ambito dei primordi del cinema. Studioso di commedia americana, dalle origini al periodo classico.
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