Lettera di Mauro Zambuto

Gentile avvocato, (Antonio Costa Barbè)

riguardo alla completa storia delle voci italiane di Stanlio e Ollio, io stesso non so che quella parte da me vissuta. La visione del film originale con Galli, mio padre e me è molto chiara nella mia memoria e conforme a quanto Le comunicai per telefono. Non so se l’idea di usare i ben noti accenti fosse già venuta a Curioni o a Galli (che secondo l’usanza cinematografica, l’avrebbe comunque attribuita a Curioni), so che se ne discusse in quella sede e che io, avendo visto muraglie in versione italiana, o la proposi o la difesi. Ricordo che, a sostegno dell’idea addussi non solo la vis comica di quella versione, ma anche il fatto che nell’originale inglese sia Laurel che Hardy sfoggiano accenti diversi (inglese per Laurel, americano degli stati uniti del sud per Hardy) che fanno parte integrante delle due maschere tanto riconoscibili e care agli americani. A seguito di questa discussione e dopo una serie di provini doppiai il Fra Diavolo, se non mi sbaglio sotto la direzione di Schirato. Si noti che l’accento dato a Stanlio non è a rigore un accento americano, ma inglese, simile a quello dell’originale, secondo la logica suindicata. L’uso del falsetto invece va notevolmente al di là dell’inflessione di Laurel, e fu argomento di discussione sia in fase di provini che in fase di doppiaggio. In questa prima fase il Fra Diavolo fu l’unico film da me doppiato.A quei tempi, la mia stessa presenza a varie visioni di film di cui mio padre avrebbe poi diretto il doppiaggio era dovuta esclusivamente alla mia padronanza della lingua inglese, che mio padre conosceva solo approssimativamente.
Dopo il Fra diavolo io non fui più disponibile per un periodo piuttosto lungo, avendo avuto l’opportunità di recarmi in Germania per perfezionare le mie cognizioni di fisica quantistica ogni ricordo di Stanlio e Ollio divenne ancor più remoto.
Solo vari anni dopo fui chiamato a doppiare Laurel in una serie di film alcuni dei quali già precedentemente doppiati. La ragione di questi ridoppiaggi non mi è del tutto chiara, credo vagamente che la Columbia avesse rilevato da Hal Roach un pacchetto di film dei due comici, ma che le colonne italiane fossero o perdute o proprietà della Metro e non di Roach. Questo nutrito numero di film, alcuni di primaria importanza altri di basso livello fu doppiato alla Fono Roma sotto la direzione di Salvini ed è in questa occasione che incontrai Alberto Sordi.
Un episodio forse di qualche interesse. Dopo la seconda guerra, il primo film doppiato dalla CDC direttamente per una casa americana fu il Sim Sala Bim (più un secondo film). Ricordo che Sordi ed io andammo ai nuovi uffici della Paramount e per la prima volta facemmo presente che nel frattempo era nata la cooperativa doppiatori e prassi del doppiaggio era quindi cambiata, ogni trattativa doveva passare per la CDC. Ricordo che Levi non fu molto entusiasta della novità. Incidentalmente questi due film erano stati doppiati in Spagna in modo inaccettabile.
Come vede rimangono molte incertezze e lacune, ma questo è il meglio che posso fare al riguardo.
Esattamente a chi venne l’idea, come si svilupparono i fatti in dettaglio forse non si saprà mai, così come non credo sarà possibile rintracciare la miriade di attori che ebbero a prestare le loro voci ai due.
Come vede mi sono spremuto le meningi per accedere alla sua domanda.

Con i più distinti saluti