Se dovessimo indicare una coppia di comici che hanno fatto ridere praticamente tutte le generazioni il nome  che a tutti verrebbe in mente è quello di Stanlio e Ollio, conosciuti anche come Crik e Crok (Italia), Gordo e Floco (Spagna), Dick und Doof (Germania), Fu­Tu e Tu-Tu (nella lontana Cina). I due ci hanno regalato un mare di risate sia nei film muti della prima parte della loro carriera sia più tardi quando in Italia l’indimenticabile Alberto Sordi ha prestato la voce a Ollio. Uno dei motivi della loro , comicità era l’opposta struttura corporea e i caratteri complementari: Stan sempre pronto a dare una mano all’amico, ma maldestro e provocatore di disastri, Oliver che pensa di essere più esperto e capace, ma oltre a non esserlo è costretto a subire le conseguenze delle catastrofi provocate dal compagno.
Contrariamente a quanto tutti pensano i due non erano entrambi americani. Infatti Stan Laurel, al secolo Arthur Stanley Jefferson, era nato a Ulverston in Inghilterra nel 1889 da una famiglia di teatranti. Dopo aver cercato una prima volta il successo negli Stati Uniti con la famosa compagnia di Fred Kamo, Stan era tornato in Inghilterra dove aveva conosciuto Charlie Chaplin al cui seguito era nuovamente sbarcato oltre Oceano nel 1912. Le prime apparizioni parlano di un attore che scimmiottava Chaplin usando sapientemente bombetta, bastone e andatura oscillante. Qualche comparsata al cinema lo porta nel 1917 all’incontro storico con un cowboy prepotente e malvagio, Oliver Hardy.
Ollio che in verità si chiamava Oliver “Ollie” Norvell Hardy, detto dagli americani Babe (bambino), era nato ad Harlern in Georgia nel 1892 da una famiglia benestante. A otto anni era già dotato di una bella voce da tenore, ma la madre sognava per lui un futuro da avvocato. Quando la famiglia cominciò ad avere gravi difficoltà economiche Ollio fu però costretto ad abbandonare l’università per dedicarsi al lavoro, investendo i suoi pochi soldi nell’apertura di una sala cinematografica. Da lì a diventare attore il passo fu breve anche se l’inizio non fu per niente facile: al massimo gli diedero qualche parte da caratterista grazie al fisico imponente. Poi, nel 1926, lo smilzo Stan Laurel, nel ruolo di regista, gira Get’ em Young dove Oliver è uno degli attori. Il film non parte molto bene visto che Ollio si ustiona e viene sostituito dallo stesso Stan che in questo modo perde la regia. Poteva essere un motivo di litigio tra i due ma, invece, fu l’inizio di una grande amicizia e di un sodalizio artistico saldissimo. L’anno dopo nascono i primi lavori della coppia che, però, non li vede ancora protagonisti. Il loro primo film ufficiale insieme è Putting Pants on Philip. Ma non sono ancora gli Stanlio e Ollio che li avrebbe resi celebri: Ollio è un gioviale americano con paglietta in testa e Stan un nipote scozzese con tanto di kilt, che sbarca in America alla ricerca di mezzo dollaro colombiano che suo nonno aveva perso nel 1893.
In seguito nascono i primi capolavori del muto: La battaglia del secolo, Lasciateli ridere, Il tocco finale. Per la prima volta indossano i loro vestiti abituali: la bombetta (come Chaplin e Totò); la cravatta a Babe necessaria per il “Tie­Twiddle” (il continuo rigiro del farfallino). Uno veste un completo scuro e stretto (Ollio), l’altro un abito grigio e abbondante (Stan).  Anche i cappotti  esaltano la differenza di toni e forme degli abiti.

Fino ai primi anni Trenta i due girano solo cortometraggi muti e non riescono ad adattarsi all’avvento del sonoro. Oltretutto in altri Paesi che non parlano inglese c’è il problema della traduzione, che, almeno alI’inizio, obbliga Stanlio e Ollio a ripetere in lingue straniere più volte Ie scene sino a quando tale lavoro di doppiatura non viene realizzato nei Paesi di destinazione finale della pellicola.

Iniziò il periodo in cui andavano di moda le operette sonore e il duo comico si cimentò quindi in film anche cantati come Avventura a Vallechiara o Fra’ Diavolo. Le loro pellicole non si facevano certo notare per la trama o per le battute, come testimoniano I Figli del deserto, I fanciulli del West, Teste dure, alcuni dei film più famosi che stavano in piedi soltanto grazie alle continue zuffe e alle disgrazie dei due protagonisti.

Curiosamente, mentre Laurel da quando il duo si costituì non fece mai film senza Hardy, quest’ultimo invece ne interpretò uno senza l’amico. Accadde nel 1939, quando, mentre Stan stava discutendo un difficile rinnovo di contratto, Oliver girò Zenobia in cui vestiva i panni di un medico chiamato al capezzale di una elefantessa il cui proprietario era niente meno che il grande comico Harry Langdon, il quale per sopravvivere al sonoro si era adattato a scrivere testi e battute per Laurel e Hardy.

A metà degli anni Cinquanta cominciano i problemi di salute per tutti e due e nel 1957, a soli 65 anni, muore Hardy; Laurel ne rimane sconvolto e quando negli ultimi anni della sua vita viene gratificato con un Oscar alla carriera si dispiace che il povero Ollio non possa a sua volta ricevere quel riconoscimento. E nel1965, a settant’anni muore anche lui.

Autore