dal Blog di Rudi Ghedini

Segnali dal mondo
Rispondi
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Be Big! (La bugia), James Parrott e James W. Horne, 1931

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ne-1931-8/

Ecco la commedia coniugale che fa da prova generale a I figli del deserto: il soggetto è di Stan, che collabora alla sceneggiatura con H.M. Walker; per questo “3 rulli”, il produttore Hal Roach fa lavorare alla fotografia sia Art Lloyd che George Stevens.

I nostri sono entrambi sposati e abitano in appartamenti di ottima fattura, sullo stesso pianerottolo. Le due coppie stanno per partire per una vacanza ad Atlantic City, le valigie sono chiuse, la sorridente signora Hardy (Isabelle Keith) manda Ollie a verificare se anche i Laurel sono pronti. Tutto è a posto, se non fosse che i bagagli dei Laurel non possono contenere anche una barchetta, la paletta e il secchiello… L’elegantissima signora Laurel (Anita Garvin, al suo ultimo film con L&H) si mostra anche molto paziente.

Ma ecco che Ollie riceve una telefonata: è di Cookie, il capo del suo club (Baldwin Cooke). Tutti gli adepti (pantaloni bianchi, maglione scuro, cravatta e stivali da equitazione) li stanno aspettando per una festa a sorpresa, in loro onore. Tristemente, Ollie spiega la situazione, si dichiara “irremovibìle come la rocca di Gibilterra”, ma Cooke sa come allettarlo. Il pubblico non può sentire cosa gli sta dicendo, ma la mimica facciale di Ollie è quella del bambino che non può rinunciare alla più golosa delle torte. Va trovata una scusa per l’adorata consorte… “La grandezza di un uomo si vede dalle scuse che inventa con le moglie. Sii grande!”, declama Cookie.

Ollie finge un malore. Gli gira la testa, ha le gambe molli. Propone alle mogli di partire sole, Stan resterà ad assisterlo, le raggiungeranno il mattino dopo… Arrivate in stazione, le mogli scoprono che il treno per Atlantic City è appena partito. Decidono di rientrare a casa; “Chissà come saranno contenti”, dice la moglie di Stan; “Vedo già la faccia che faranno”, aggiunge l’altra illusa.

La scena successiva è su Stan e Ollie che indossano la divisa del club. Però, Ollie non riesce a infilarsi gli stivali. Colpa di Stan, che ha indossato i suoi. Togliersi gli stivali diventa un’impresa complicata e dolorosa, metà del film si concentra su questo, i loro corpi si incastrano e diventano uno solo. Fatta una pausa per respirare, Ollie dice: “Non devi trascinarmi per la stanza. È molto imbarazzante. Concentriamoci e usiamo il nostro cervello, Roma non fu costruita in un giorno”.

La distruzione dell’appartamento degli Hardy procede fino al rientro delle mogli (“Cosa farò?”, chiede Stan. “Sii grande!”, risponde Ollie). Entrambe possiedono un fucile da caccia e sanno dove sparare.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Night Owls (I ladroni), James Parrott, 1930

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1930-7/

È notte, Stan e Ollie stanno dormendo sulla stessa panchina di un parco pubblico, quando un poliziotto (Edgar Kennedy) li sveglia bruscamente. Potrebbe farli arrestare per vagabondaggio, ma ha un’idea migliore: chiede ai due di rubare in casa del capo della polizia, che l’ha maltrattato. Poi arriverà lui, il poliziotto, li arresterà, farà bella figura con il suo capo, e li lascerà andare. I nostri meditano, stanno per rifiutare, ma la minaccia di 90 giorni di lavori forzati è irresistibile.

La pellicola venne girata negli Hal Roach Studios di Culver City, su script di H.M. Walker; fra i primi cortometraggi sonori della coppia, uscì nelle sale il 4 gennaio 1930. In mancanza del doppiaggio, il film fu girato anche in spagnolo (Ladrones) e in italiano (I due ladroni), ma questa versione è andata perduta. Ultimo film di Edgar Kennedy insieme a Laurel & Hardy durante il periodo Roach, fu il primo in cui venne introdotto The Cuckoo Song, il celebre tema musicale di Marvin Hatley. Anders Randolf interpreta il capo della polizia, James Finlayson – sempre in camicia da notte con il berretto bianco – è il suo maggiordomo.

Rubare non è affatto semplice, per chi già trova difficoltà a scavalcare un muretto di recinzione. Il vestito di Ollie – l’unico che possiede, c’è da credere – si strappa ripetutamente. Il furto andrebbe condotto in silenzio, ma qualunque oggetto (bidone della spazzatura, tenda, soprammobile, eccetera) si trovi sulla traiettoria dei due diventa rumoroso. Fingono di essere gatti randagi, il maggiordomo lancia una ciabatta contro i supposti felini, e strabuzza gli occhi quando la ciabatta gli torna indietro… Entrare nella casa, invece, è facilissimo, c’è una finestra aperta a piano terra, Stan si intrufola, chiude la finestra, va ad aprire la porta e se la chiude alle spalle. La gag si ripete subito dopo.

Insospettito da tanti rumori, Finnlayson imbraccia il fucile. Non contenti di aver fracassato un bel po’ di oggetti, Stan e Ollie fanno partire la musica della pianola, e si danno alla fuga. Al capo della polizia sembrerà che il ladro sia proprio il poliziotto ideatore di quello stupidissimo piano.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Hog Wild (Un marito servizievole), James Parrott, 1930

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1930-8/

Ollie si è alzato di cattivo umore, è furioso, non riesce a trovare il cappello. Dice di cercarlo da un’ora, ce l’ha in testa. Vedendosi allo specchio, cerca di dissimulare con la moglie (Fay Holderness), ma la domestica (Dorothy Granger) ride di lui.

Non siamo, dunque, in una delle tante situazioni in cui i nostri eroi conducono una vita ai margini della società: Ollie ci viene mostrato all’interno di un contesto borghese. Prodotto da Hal Roach per MGM, il corto si basa sulla sceneggiatura di Leo McCarey e la fotografia di George Stevens.

Ollie sta per uscire, ma la moglie lo richiama all’ordine: da tempo gli aveva promesso di sistemare l’antenna per la radio sul tetto. Ollie vede con favore l’arrivo in auto di Stan, per farsi aiutare in un’impresa che sembra semplice e destinata a rapido successo.

Che tipo sia Stan, ci viene fatto capire da come sta al volante: mentre guida, gira la testa per osservare una donna che solleva la gonna per superare una pozzanghera, e la sua auto attraversa un incrocio senza che nemmeno si accorga di aver evitato un incidente.

A casa dell’amico, Stan si mette a disposizione con la solita, incrollabile distrazione. Ma è di Ollie la magnifica idea di salire su una scala collocata sul sedile posteriore di un’automobile.

Arrivati sul tetto spiovente, con la cassetta degli attrezzi e l’antenna, i due combinano altri guai. Per fortuna, sotto c’è una bella vasca piena d’acqua (Ollie ci cadrà tre volte, Stan solo una; della seconda e della terza caduta di Ollie sentiremo solo lo schianto). Il tetto viene demolito, calcinacci colpiscono la signora Hardy mentre sta leggendo un libro, il comignolo viene fracassato, Ollie precipita giù dal camino. C’è sempre un mattone che lo colpisce in testa, quando la situazione sembra tranquilla.

Alla moglie che lo invita ad abbandonare l’impresa, non conoscendo il suo smisurato orgoglio, Ollie replica: “Farò funzionare questa radio, fosse l’ultima cosa che faccio”.

A salvare la villetta della fatale distruzione ci pensa Stan che, inavvertitamente, mette in moto l’auto mentre Ollie sta in cima alla scala, portando a spasso il corpaccione dell’amico fra veicoli che sfrecciano pericolosamente. Infine, l’auto viene schiacciata fra due tram.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Babes in Toyland (Nel paese delle meraviglie), Gus Meins e Charley Rogers, 1934

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... rs-1934-8/

È il più favolistico e deliberatamente infantile dei lungometraggi di Laurel & Hardy. Si sviluppa in circa 75’ riprendendo un’operetta del 1903, musicata da Victor Herbert su libretto di Glen MacDonough, concepita come una rassegna natalizia con personaggi e canzoni legati ai mondi delle fiabe e delle filastrocche; conosciuto anche come March of the Wooden Soldiers, del cast fanno parte Henry Brandon (Silas Barnaba) Felix Knight e Charlotte Henry (Tom-Tom Piper e Little Bo-Peep), Florence Roberts (l’anziana signora Peep) e William Burress (il padrone della fabbrica di giocattoli).

Nel felicissimo paese di Balocchia, Little Bo Peep porta al pascolo le sue pecorelle e vive con la madre in una casa a forma di scarpa; una stanza in affitto è per due pensionanti, Stannie Dum e Ollie Dee, che lavorano nella fabbrica del Toymaker. Little Bo Peep è innamorata di Tom-Tom Piper, ma su di lei ha messo gli occhi il sordido, odioso usuraio Barnaby (una variante di Ebenezer Scrooge); costui detiene un’ipoteca sulla casa e minaccia di sfrattarne gli occupanti, se Little Bo non lo accetterà come marito. Stannie e Ollie vorrebbero aiutare la signora Peep, ma al lavoro fanno solo disastri – hanno costruito 100 soldatini di legno alti 6 piedi anziché 600 soldatini alti un piede – e non trovano il modo per farsi prestare soldi dal padrone della fabbrica.

Architettano un piano per rubare l’ipoteca a Barnaba: Stannie trasporta Ollie nascosto dentro una grande scatola di legno, spacciata per regalo di Natale. Facilmente scoperti, i due vengono esposti alla gogna; poi Ollie viene torturato con ripetute immersioni nello stagno, finché Little Bo si sacrifica e accetta di sposare l’usuraio. Alle nozze, la sposa si presenta velata di bianco, il volto nascosto: dopo il tradizionale “Sì”, l’ipoteca viene distrutta e dietro al velo spunta Stannie.

Infuriato, Barnaba rapisce Elmer, uno dei Tre Porcellini, e fa cadere le accuse su Tom Tom, che viene così esiliato a Bobilandia (Bogeyland). Entriamo in un incubo espressionista: ci sono coccodrilli nelle acque che separano Balocchia da Bobilandia, dalle cui oscure caverne emergono spauracchi, creature spaventose e dalle zanne sporgenti. Saranno Stannie e Ollie a sconfiggerle, facendo leva sui 100 soldatoni di legno e sulla loro destrezza in un gioco da bambini.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

On the Front Page, James Parrott, 1926

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1926-7/

Cortometraggio muto, girato tra il 23 agosto e il 4 settembre 1926 a Culver City, negli Hal Roach E. Studios all’8822 di Washington Blvd, distribuito dal 28 novembre dalla Pathé.

Il nome di Stan Laurel (Dangerfield, il maggiordomo) è solo il terzo fra i protagonisti, dopo Lillian Rich (la contessa Polasky) e Tyler Brooke (il giovane Hornby). Insieme al regista, Stan è coautore del soggetto, sceneggiato da Frank Young; al montaggio, Harry W. Lieb. Del cast fanno parte Bull Montana (il segretario privato della contessa) e Edwards Davis (James W. Hornby, direttore di un giornale scandalistico).

La conturbante e discussa contessina Polasky è appena arrivata dall’Europa in cerca di marito. Nel suo sfarzoso appartamento Art Déco, con soffici tende con il disegno di una ragnatela, è circondata da spasimanti, disponibili a battersi a duello per lei. Il direttore del The Daily Squawk vuole creare uno scandalo, e spinge suo figlio a costruire una trappola.

Il giovane Hornby è un vanesio playboy con pochissima voglia di lavorare; da parte sua la contessa è una femme fatale manipolatrice, una didascalia ci dice che “avrebbe fatto sembrare Saffo e Salomé due eschimesi”.

Per il suo piano, il giovane Hornby si serve del maggiordomo (Stan, con i capelli impomatati all’indietro come gli ospiti delle famose feste di Jay Gatsby): gli fa indossare vestiti da ricco e lo porta a corteggiare la contessina. Quando Stan vede la donna, cade ipnotizzato dal suo fascino. Riluttante, il povero maggiordomo piagnucola spesso (è l’aspetto di Stan più somigliante con quello degli anni d’oro)… Intuita la macchinazione, la donna finge di stare al gioco. Il giovane Hornby piazza la macchina fotografica in una posizione compromettente; lo scandalo sarà più fragoroso se interverrà la polizia, una telefonata anonima fa sapere che è in corso un “wild party”. Quando i poliziotti fanno irruzione dalla contessa, Stan si butta dalla finestra seminudo e fugge insieme a Hornby.

Sui giornali del giorno dopo, appare che della festa scandalosa fosse protagonista il perfido direttore Hornby: suoi gli abiti abbandonati dal maggiordomo sul luogo del delitto.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Swiss Miss (Avventura a Vallechiara), John Gilman Blystone, 1938

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... ne-1938-7/

Film in costume, con noiosi inserti di operetta, ultimo dei 4 con questa formula imposti da Hal Roach contro il parere di Stan Laurel. Soggetto di Jean Negulesco e Charley Rogers, fotografia di Norbert Brodine e Art Lloyd, alla sceneggiatura concorrono James Parrott e Felix Adler, gli effetti speciali sono realizzati da Roy Seawright, fra gli autori delle musiche Arthur Quenzer e Marvin Hatley. Conosciuto anche come Noi e la gonna, ebbe Mauro Zambuto e Alberto Sordi come primi doppiatori. Nel cast, Adia Kuznetzoff (il vendicativo chef), Della Lind (Anna) e Walter Woolf King (il compositore). Le riprese furono effettuate in California, presso il Big Bear Lake.

Nell’Alpen Hotel di Vallechiara, sulle Alpi svizzere, si insedia il più celebre compositore del tempo: vuole ideare indisturbato la sua prossima operetta, senza la presenza della moglie Anna, affermata cantante, di cui è professionalmente geloso. Per offrirgli le condizioni ideali, il direttore dell’hotel ha fatto vestire tutti con i pittoreschi costumi locali.

A Vallechiara arrivano anche Stan e Ollie. Stanno cercando di vendere trappole per topi; l’idea è di Stan, sicuro che ne venderanno tante dove si produce tanto formaggio. Un commerciante compra tutte le trappole, pagandoli con banconote fuori uso. Inconsapevoli, si concedono un lauto pasto nell’Alpen Hotel: Ollie si inalbera perché manca lo strudel, lo chef viene mortificato dal direttore dell’albergo, ma quando è il momento di pagare il conto… al solito, vengono costretti a lavare i piatti. Peggio: per ogni piatto rotto, dovranno lavorare un giorno in più. Lo chef li prende di mira.

Inattesa, arriva all’hotel Anna, la moglie del compositore. Venuta a sapere la disavventura dei nostri, si fa assumere come cameriera, fingendo di non poter pagare il pranzo. Per ingelosire il marito, mostra di apprezzare il timido corteggiamento di Ollie.

Poiché il maestro non trova l’ispirazione, l’assistente gli procura un rifugio in una baita isolata. Chi può essere coinvolto nel trasporto di un pianoforte lungo una stradina tortuosa e un ponte barcollante? Ollie e Stan (con i postumi di una sbronza) arrivano sul ponte sospeso; mentre cercano di attraversarlo, appare un gorilla giocherellone… Solo sul grattacielo di Liberty si erano viste scene così vertiginose, in bilico sull’abisso.

Su idea di Anna, Stan e Ollie si fingono zingarelli, sul loro carro portano la donna a cantare travestita sotto le finestre del grande maestro. Col cuore spezzato Ollie scopre la verità, riappare il surrealistico gorilla, che li insegue mentre fuggono verso l’orizzonte.

A metà fra A Night at the Opera dei Marx e Fra’ Diavolo, il film si sviluppa in 71 minuti, è ben curato ma meno divertente di tanti altri. Impossibile dimenticare la scena in cui Stan circuisce il San Bernardo, si finge svenuto e usa le piume di gallina come fosse neve per poter bere la fiaschetta alcolica che sta al collo del cane. Notevole anche la scena nel caseificio, dove, per attirare i topi, i due perforano le assi del pavimento e bucano una conduttura del gas, facendo salire fiammate che bruciano Ollie. Quanto al gorilla, con quell’ambientazione viene da chiedersi perché non sia stato inserito un orso.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

You’re Darn Tootin’ (Musica classica), Edgar Kennedy, 1928

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... dy-1928-7/

Sotto un gazebo, una banda sta per suonare all’aperto: il pubblico applaude l’arrivo del direttore (Otto Lederer), tutti i musicisti si siedono a comando, tranne due… Al segno del direttore, tutti si rialzano, due si siedono. Viaggiano su una diversa lunghezza d’onda. L’esecuzione comincia, ma quando è il turno dei loro strumenti, Stan e Ollie hanno smarrito gli spartiti…

Stan suona il clarinetto, Ollie un corno francese. Il direttore d’orchestra cerca di mantenere la calma, ma quei due agenti perturbatori lo stanno facendo impazzire. Il clarinetto si scinde in vari pezzi, gli spartiti vengono scambiati, la confusione tracima fino a quando i due orchestrali fanno cadere tutti gli altri come fossero le pedine del domino.

Li ritroviamo a pranzo, nella casa in cui alloggiano: Stan rovina la zuppa di Ollie, lasciando aperta la boccetta del sale e poi del pepe. Sono in ritardo di 14 settimane nel pagamento dell’affitto, il figlio della padrona di casa ha visto il concerto e sa che sono stati licenziati. Vengono scacciati.

Provano a suonare da soli, chiedendo la carità, ma non hanno la licenza e un poliziotto li ha presi di mira. Devono più volte cambiare marciapiede, finché finiscono sotto le finestre dove il direttore d’orchestra sta provando con la banda… Non guadagnano un soldo, si distruggono a vicenda gli strumenti, si azzuffano (Ollie colpisce Stan allo stomaco, Stan reagisce con calci negli stinchi), e la battaglia si allarga a macchia d’olio, coinvolgendo decine di ignari passanti. Mass Street Carnage è l’espressione usata da certi storici del cinema per definire questo disastro.

Diretto da Kennedy, più noto come “spalla” di Laurel e Hardy, su plot di Leo McCarey, questo “2 rulli” è la semplice somma di tre sequenze: il gazebo (girato in esterni all’Exposition Park di Los Angeles), il pranzo alla pensione (filmato negli studi di Roach), e la scena in strada.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Should Married Men Go Home? (Gli uomini sposati devono restare a casa?), James Parrott, 1928

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1928-8/

Ollie in vestaglia, sposato, la moglie accoccolata al suo fianco sul divano: in una placida domenica mattina di pura felicità domestica, lei cinguetta: “Questa è la nostra prima domenica da soli in un mese. Spero che non venga a trovarci nessuno”. La scena successiva è su Stan che sta avvicinandosi alla loro casa: calzoni alla zuava, giacchetta a quadretti, una sacca con le mazze da golf.

I coniugi fingono di non essere in casa. Ovviamente non funziona. Non conoscendo l’imbarazzo, Stan si sistema nel loro salotto. Accende una sigaretta e quasi dà fuoco alla stanza… un bottone si incastra nella tenda e la strappa via dalla finestra… distrugge la sedia su cui sale per aggiustare la tenda… infine, è Ollie a distruggere il fonografo. La moglie invita il marito ad andarsene fuori dai piedi: meglio il golf. Questa situazione comica sarà ripresa in Un salvataggio pericoloso (1931), con l’aggiunta della signora Laurel.

Per saltare la staccionata – l’ha appena fatto Stan – Ollie vi cade sopra di peso. Si rialza, sorridendo alla moglie che lo osserva dalla finestra.

Arrivati al campo da golf, i nostri scoprono che quel giorno accettano solo gruppi da 4; Stan e Ollie fanno gli smorfiosi con due giovani donne. “Siamo due banchieri, soli soletti”, dice Ollie. Le ragazze hanno sete, ma i nostri dispongono di spiccioli solo per 3 bibite, e Ollie fatica a far capire a Stan che deve fingere di non avere sete. Non basterà: le bibite costano il doppio del previsto. Ollie sa esprimere lo stupore come nessun altro, e lascia Stan nei guai (dovrà impegnare l’orologio).

Sul capo da golf, vediamo Stan che non riesce a colpire la pallina. In compenso, raccoglie tutte quelle che trova sul cammino, e gli altri giocatori vagano a caso, non sapendo dove siano finite. Quando una pallina finisce in mezzo al fango (la vittima è Edgar Kennedy, con un vistoso parrucchino che tende a confondersi con l’erba), può scatenarsi una perfida variante delle torte in faccia. Magnifico, il fango schizzato addosso, se coinvolge esseri umani vestiti di bianco.

Un poker di attrici: Kay Deslys è la signora Hardy, Edna Marion e Viola Richard interpretano la ragazza bionda e quella bruna, Dorothy Coburn la più carina fra le golfiste. È noto come Oliver Hardy fosse un appassionato golfista e trascorresse gran parte del tempo libero sui campi da golf; pare che Stan e i registi giocassero a irritarlo con i ritardi sul set, fino a ottenere le sue migliori interpretazioni.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

Two Tars (Marinai a terra), James Parrott, 1928

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... tt-1928-8/

Sbarcati dalla corazzata Oregon, dopo chissà quale impresa marittima nell’Estremo Oriente, Stan e Ollie prendono a noleggio una fiammante Ford T e si mettono a gironzolare senza meta. Indossano la divisa della Marina, nera col cappello schiacciato bianco. Al volante, Stan: la sua distrazione fa sì che stia per investire un pedone; Ollie lo sostituisce, lo rimbrotta, gli fa capire che sulla strada occorre stare sempre all’erta… e va a sbattere contro un palo della luce.

Ollie vede due ragazze sole, fra i quattro comincia un insistito scambio di sorrisi ammiccanti. Le due hanno inserito una monetina in un distributore automatico di chewing-gum, l’aggeggio si è bloccato. Chi meglio di Ollie potrà risolvere la situazione? Rompe l’aggeggio, centinaia di sfere si spargono sul marciapiede, esce il padrone del negozio e comincia la zuffa, con Ollie che le prende e Stan che scivola continuamente su quella specie di biglie. Ci pensano le ragazze a vendicarli, poi fuggono in auto.

Vanno a divertirsi, li vediamo felici, le donne indossano i cappelli da marinaio, Stan e Ollie quelli a fiori delle loro amiche. Finiscono in un ingorgo in una strada di campagna. Su di giri, Ollie non può certo fermarsi pazientemente in coda, si porta sul lato opposto della strada e passa davanti ai veicoli fermi; altri seguono il suo pessimo esempio e così si formano due file di veicoli immobili.

È Stan a innescare la tradizionale escalation. Fari strappati, parabrezza fracassati, gomme forate… Metà del cortometraggio è dedicato a questa favolosa distruzione reciproca. Sembra che la Ford T e gli altri modelli coinvolti nella gigantesca rissa siano come i mattoncini del Lego, smontabili pezzo per pezzo. Le due ragazze sembrano non essersi mai divertite tanto. Quando anche le mogli dei proprietari delle auto si fanno coinvolgere nella distruzione, l’entropia raggiunge il suo apice

Ma non può mancare la legge e l’ordine: arriva un poliziotto in motocicletta, vuol sapere chi ha iniziato tutto, un centinaio di dita indicano Stan e Ollie, seduti angelicamente nella loro Ford T. Un camion pialla la moto del poliziotto, Stan e Ollie fuggono, decine di veicoli li seguono, entrano in un tunnel, ma devono effettuare una brusca retromarcia. Sta arrivando un treno…

Travolgente comica muta, con la sceneggiatura di Leo McCarey e H.M. Walker, la fotografia di George Stevens e la ferrea produzione di Hal Roach; vi trovano spazio caratteristi come Edgar Kennedy, Charlie Hall e anche il regista Charley Rogers, ma spiccano le due ragazze abbordate dai nostri, Thelma Hill (la bruna) e Ruby Blaine (la bionda).
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Avatar utente
Gaetano
Amministratore
Messaggi: 180
Iscritto il: 23/01/2020, 20:55
Has thanked: 42 times
Been thanked: 29 times
Contatta:

C’era una volta un piccolo naviglio (Saps at Sea), Gordon Douglas, 1940

Messaggio da Gaetano »

image.png
FONTE: https://rudighedini.wordpress.com/2019/ ... as-1940-6/

Frettolosa somma di cortometraggi incoerenti, appiccicati alla bell’e meglio, ha i suoi momenti più comici all’inizio e alla fine. Ne circolano varie versioni, la mia è quella di 68’. Al soggetto e alla sceneggiatura collaborarono Harry Langdon e Stan Laurel (non accreditato), è l’ultimo film della coppia prodotto da Hal Roach, il secondo realizzato con la United Artists. Il titolo è una parodia del film del 1937 Souls at Sea, con Gary Cooper e George Raft. Le musiche italiane sono firmate da Umberto Mancini.

Fare i pescatori e vendere il pesce direttamente, ecco l’idea di Stan; “geniale” secondo Ollie. Comprano un vecchio catorcio e lavorano per rimetterlo in acqua. Le capacità di fare danni di Stan raggiungono nuovi vertici, Ollie è costretto a legarlo pur di tenerlo fermo. Ma i litigi e le ripicche infantili si susseguono, finché Ollie, con squisita gestualità, declama: “Uniamo i nostri cervelli… Ricordati… Uniti, dominiamo. Divisi, cadiamo”. Chi subito dopo cadrà e si imbratterà di vernice dalla testa ai piedi è fin troppo facile da immaginare.

Nella successiva caduta di Ollie dalla cima dell’albero di prua (Stan l’ha segato da dentro la cabina, per liberarsi dall’incastro in cui si era ficcato), credo abbiano usato una controfigura. Arriva il momento del varo: alzata la vela, la barchetta parte nella direzione sbagliata, distruggendo l’ennesima Ford T.

Li ritroviamo in un laboratorio dove collaudano trombe e trombette, finché Ollie non impazzisce per ogni suono che scaturisca da qualunque strumento a fiato. A casa, viene visitato dal dottore (Finnlayson), che diagnostica una “cornofobia”, un grave esaurimento nervoso. Prima di essere distrutto, il piccolo appartamento era caratterizzato dall’inversione dei rubinetti, il gas accende la radio, l’elettricità diventa esplosiva: la colpa è di un tuttofare strabico (Ben Turpin).

I nostri tornano su un battello affittato (Prickly Heat), perché Ollie ha bisogno di riposo assoluto, una dieta a base di latte di capra e tanto iodio; con loro c’è una capra: mungerla, non sarà semplice.

Edizione Straordinaria! È evaso un assassino, nonché spia internazionale. Inseguito dalla polizia, costui cerca scampo al porto e trova rifugio sula barchetta dei nostri. Nottetempo, la capra rosicchia la corda che tratteneva al molo e la barca va al largo. L’assassino (Richard Cramer) prende possesso dall’imbarcazione e ordina ai nostri – ribattezzati “Balordo” e “Allocco” – di preparargli il pranzo. Non hanno nulla nella dispensa, pensano di ingannarlo con prodotti non commestibili, ma il “cattivo” li obbliga a mangiarli al posto suo. La salvezza arriverà quando Stan suona il trombone e provoca la furia scomposta di Ollie, che trova il coraggio per affrontare l’assassino e il suo fratello minore (la pistola).
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.


Laurel & Hardy story
La vita e l'opera della più straordinaria coppia comica di tutti i tempi
www.laurel-e-hardy.it
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite